Il calcio e le rivalità(1)

Il calcio è l’oppio dei popoli.La domenica senza calcio perde il suo fascino, la sua magia di giorno da passare davanti una TV, o allo stadio.Il calcio nella vita di molte persone è tutto: passione,gioia,tristezza,rabbia.Tutto per una palla che rotola su un campo rettangolare e  undici giocatori che la inseguono.Tutto il mondo è Paese,e questo sport è religione dall’Europa all’Asia, dall’Africa all’America.

Ma cosa sarebbe il calcio senza rivalità?Niente.Un Celtic-Rangers senza il contorno legato a circa 150 anni di guerre sportive e religiose perderebbe tutto il suo fascino, tutto l’alone magico che avvolge ogni Old firm.Storie su storie, uomini e pallone, un binomio imprescindibile ormai da fine 800.I Cattolici irlandesi che riescono a formare una squadra vincente a Glasgow, i poveri emigranti che battono i ricchi rivali scozzesi.Il calcio è anche questo, è riscatto per i popoli, per gli uomini.

Ogni città ha la propria storia calcistica.A Madrid c’è  una squadra da sempre ricca e “appoggiata politicamente”, è il Real Madrid, i “Galacticos”, quelli che non badano a spese per vincere e far divertire i propri tifosi.La squadra della nazione, quella che in epoca Franchista era uno dei maggiori vanti del regime all’estero. Ma a Madrid non c’è solo il Real, ci sono anche Getafe,Rayo Vallecano e soprattutto l’Atletico Madrid.

I Colchoneros, quelli che devono la propria divisa originaria a dei pezzi di stoffa ricavati da materassi.I materassai appunto.La seconda squadra di Madrid, anche se con nove Campionati Spagnoli , nove Coppe di Spagna, una Coppa delle Coppe e una Coppa intercontinentale in bacheca.Seconda squadra di lusso, anche se le origini sono state piuttosoto umili.Fondata da studenti baschi nel 1903, l’Atletico Madrid tiene in  vita una storia invidiabile, e lotta contro lo strapotere del Real, a volte perdendo anche la propria dignità, vedi il pesante 0-6 interno contro il Barcellona che si stava giocando il campionato testa a testa con gli arcirivali di sempre.

tamudo.jpgLa Spagna è anche Barcellona,e Barcellona è  Barcellona-Espanyol.Il derby catalano, due squadre divise politicamente ancor prima che calcisticamente.Esser tifosi dell’Espanyol in Catalogna è veramente difficile;il rapporto tifosi è di 8 a 2 per i Blaugrana.I Pericoz(gli uccellini) biancoblù sono attaccattissimi alla propria squadra, non abbandonano mai i propri idoli, mentre i cugini del Barca rappresentano per i propri tifosi “mas que un club”, più di una squadra.Una Nazione, la nazione Catalana.Per l’Espanyol la partita con il Barca può valere una intera stagione, per i blaugrana il derby rappresenta una delle 38 partite di campionato.

L’Espanyol è stata fondata nel 1900, il Barcellona nel 1899.All’inizio il Barcellona del banchiere svizzero Gamper accettava nella propria squadra anche giocatori di altre nazionalità, l’Espanyol solo Catalani o comuque Spagnoli.Durante il regime Franchista il Barcellona cavalcò le mire indipendiste Catalane, l’Espanyol si riconobbe nella nazione Spagnola, senza perdere di vista le proprie radici regionali.Le bacheche delle due squadre sono completamente differenti, ma i tifosi dell’Espanyol sono custodi di una fede, di una bandiera e , soprattutto di una  tradizione, quella Catalana che si riconosce nella Spagna e nelle sue istituzioni.

In Italia ci sono vari derby, quello di Milano, di Genova,di Torino e soprattutto quello della Capitale.Roma-Lazio, il derby infinito, il derby che dura un anno intero e può valere una stagione(soprattutto per la Lazio), il derby dello sfottò e del folclore.La Roma è da sempre stata la squadra del popolo, giocava a Testaccio e rappresenta il 70% dei tifosi della Capitale.La Lazio è la squadra nata nel 1900 , ma tifata soprattutto fuori Roma(in regione), ed è la squadra dei ricchi romani, non a caso il cuore del tifo Laziale si trova nel quartiere Parioli.

A Milano il derby con il tempo ha perso il suo fascino originario, a Torino è sentito soprattutto dai tifosi del Toro, mentre a Genova il derby ha ancora quel sapore sano e genuino di una volta.Altre rivalità minori accendono i cuori degli sportivi italiani, Pisa contro Livorno o Fiorentina Juventus non hanno da invidiare niente a nessuno in quanto a passione e dualismo.

Per ora mi fermo all’Italia, ma la prossima volta mi occuperò di Inghilterra e Sudamerica(e non solo) Liverpool-Manchester Utd e  Boca Juniors-River Plate, per passare a Brasile-Argentina, semplici partite di calcio per molti, vere e proprie battaglie sportive per chi le vive.Perchè il calcio non è solo un gioco, è passione allo stato puro, è semplicemente vita. 

Il calcio e le rivalità(1)ultima modifica: 2010-05-03T19:52:38+00:00da luxgerrard
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