Senza dignità

Stadio Olimpico di Roma, giornata numero trentasei del massimo campionato italiano di calcio, in campo lazio-Inter.C’è un gemellaggio di lungo corso tra le due tifoserie, anche se i rapporti tra le due società sono ai minimi storici.La lazio ancora non è salva, l’Inter è a un passo dal vincere tutto.Se non ci fosse la Roma di mezzo, questa partita varrebbe sia tecnicamente che sportivamente un Bolton-manchester Utd o un Valladolid-Real Madrid.Ma la Roma, in questo caso è il fattore principale dello scandalo romano di domenica sera.

Una partita mai gioLazio_Inter_1.sized[1].jpgcata in campo, o forse una non partita.Il migliore in campo della squadra romana(?), Muslera, minacciato dai “tifosi”laziali, l’esultanza di tutto lo stadio, compresa la curva nord ai goals della squadra nerazzurra, lo stucchevole spettacolo di uno stadio venduto per una giornata ai tifosi milanesi.All’Olimpico è andato in scena il teatro dell’assurdo.Il nostro calcio all’estero ne esce ancora un volta distrutto.Questa è la nostra cultura sportiva?

Vi immaginate un finale di campionato in Scozia, con il Celtic  ormai appagato e  i Rangers  in lotta per il titolo, con il turno decisivo con le seguenti partite:Celtic-Hearts e Rangers-Falkirk.Sulla rivalità tra le due squadra di Glasgow,sull’odio sportivo e religioso che c’è da centocinquanta anni non mi  dilungo, però da tifoso italiano mi chiedo:Sicuramente il Celtic non giocherà alla morte, non può con una vittoria lasciare il titolo agli arcirivali dei Rangers, non può proprio.E invece può, anzi, deve.Perchè la maglia di una società di calcio si onora sempre, e soprattutto perchè lo sport stesso impone l’onesto confronto sul campo.E i tifosi desiderano che tutto questo accada, perchè la dignità non si compra al supermercato o con i punti della esso. La Dignità , la grande assente di ieri all’Olimpico.

In tutta Europa esistono rivalità, anche aspre e con contenuti politici ed extracalcistici.Ma in tutta Europa esiste una cultura sportiva, cosa del tutto sconosciuta in Italia ed in particolare  a Roma.La lazio e i suoi tifosi, da sempre nel calcio italiano rappresentano il marcio in un sistema corrotto.Lo scandalo del calcio-scommesse degli anni ’70-80, il razzismo dilagante negli stadi, il neo-nazismo,lo scandalo cirio, la camorra e chinaglia, calciopoli.Quello visto domenica sera nel posticipo con l’Inter, non è che un piccolo e insignificante episodio nella storia di questa squadretta che da sempre lotta tra la “gloria” di una salvezza tranquilla e l’incubo di una nuova retrocessione.

Il vero laziale è antiromanista.Anzi è prima antiromanista e dopo laziale.Domenica sera la scelta è stata d’obbligo e scontata, meglio perdere, dignità e partita,che rischiare di consegnare il titolo ai giallorossi.Poi che la salvezza  matematica non sia ancora arrivata, questo è un dettaglio di poco conto per alcuni”tifosi”.L’Olimpico ieri ha festeggiato per novanta minuti, tra lo stupore dell’europa  e del mondo.Ma in fondo, noi italiani, conoscendo certa gente, abbiamo poco di cui meravigliarci.

Alcuni pensavano addirittura ad una invasione di campo in caso di partita vera,e i cori dei “tifosi” ai giocatori durante la gara sono stati inequivocabili:”Se vincete ve menamo”.La busta con un proiettile recapitata a Lotito e le dichiarazioni folli del direttore sportivo della ss lazio martino, chiudono una triste giornata per tutto lo sport italiano.

Avere una identità da difendere,una fede,una passione,non è da tutti.Sicuramente non è da laziali.Orgoglioso di essere diverso da certe gente. Orgoglioso di essere della Roma,oggi più che mai.

Senza dignitàultima modifica: 2010-05-03T21:48:00+00:00da luxgerrard
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2 pensieri su “Senza dignità

  1. Ineccepibile questa volta….Una curva (parlo di loro, degli occasionali me ne frego) che ha importato il modello S.P.A.con la produzione “industriale” di materiale e quanto altro; una curva che vanta mentalità, che dice di ispirarsi al modello inglese, ma che domenica sera ha toccato il suo punto più basso, facendo ridere il mondo intero.Non c’è rivalità che tenga, intimammente tutti speravano nell’Inter, ma festeggiare al gol, tirare fuori uno striscione significa vanificare tutto.Significa screditare tutto….Non vengano più a parlare i laziali di attaccamento alla maglia, dei -9 e di quell’impresa….lascino da parte tutti i discorsi…Si sono resi ridicoli, sono stati VERGOGNOSI….

    P.S. sulla partita non dico nulla, sono anni che il calcio italiano è “pilotato”….

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