Silvio, il consenso e le donne

Silvio Berlusconi ama il consenso.In ogni sua azione politica, in ogni suo discorso e in ogni suo gesto, mostra sempre molta attenzione ai temi più sensibili alla sua gente.Immigrazione e sicurezza sono i temi politici più gettonati del Premier e dalla sua Coalizione.Cose care alla Destra e alla Lega, quindi vicine alla pancia dell’elettorato Berlusconiano.L’unico tema dove Berlusconi incontra e ha incontrato qualche resistenza è la giustizia;nonostante i mugugni interni ed esterni, la Cirielli e il Lodo Alfano, Silvio piace.Secondo gli ultimi sondaggi, godrebbe di una popolarità del 62%, anche se nei mesi precedenti era arrivato a sfiorare addirittura il 73%.Dati plebiscitari, che fanno riflettere.

Dopo la brillante risoluzione del problema spazzatura a Napoli, la fondazione del Pdl, la presenza sui luoghi colpiti dal terremoto in Abruzzo, il Premier poteva giustamente definirsi  il leader politico occidentale più amato dalla propria gente;anche dai piccoli gesti, l’uomo di Arcore, voleva dare di se un ‘immagine nuova, da statista, da leader politico maturo ed esperto, da presidente di tutti.La partecipazione alle celebrazioni del 25 aprile, dopo ben 14 anni di assenza, testimoniano il tentativo Berlusconiano di di riunire tutti gli italiani sotto valori comuni e condivisi.Qui Berlusconi ha toccato l’apice nella sua carriera di politico.La quiete,anzi, la gloria,  prima delle tempesta.

L’alone magico che avvolgeva Berlusconi si è dissolto improvvisamente, in modo brusco e inaspettatoberlusconi[1].jpg.Sono arrivati Zappadu, l’inchiesta di Bari e le donne, quelle che non ti aspetti.

I possibili reati imputati al Premier sono:Induzione alla prosituzione e sfruttamento di minori.Reati gravi, da dimissioni immediate.Berlusconi per ora resta in sella e attacca la sinistra, i “suoi” giornali e la magistratura “rossa”.Un film già visto molte volte dal 1994.

La moralità in politica è tutto.Un politico senza senso dello Stato e delle Istituzioni, coerenza e rispetto dei cittadini non vale niente.

Fin qui si è parlato di Berlusconi, il bersaglio preferito da molti, ma allargando gli orizzonti politici, la situazione è tutt’altro che rosea.Bossi e la Banca del nord, Mastella e l’inchiesta “Why Not”, D’alema(e non solo) e l’Unipol, l’UDC e Cuffaro.Tutti figli di un sistema malato, tutti senza dignità e moralità politica.

In Italia, ora si discute di “Mignottocrazia, di Berlusconi e dei suoi gusti sessuali, e si dimentica   tutto il resto.I grandi affaristi, gli speculatori finanziari,la corruzione, la mafia, la camorra, la povertà, tutte cose inutili, meglio sapere se a Silvio piacciono più le more o le bionde, queste sono le vere questioni nazionali.Altro che “Mignottocrazia, qui siamo nel paese della “Ladrocrazia”, per “merito” di tutti, nessuno escluso.

Silvio, il consenso e le donneultima modifica: 2010-05-03T19:51:39+00:00da luxgerrard
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