Il Fascismo, le bugie e la “vulgata resistenziale”

Mi sono sempre chiesto perchè sui libri di storia, in Televisione, sui giornali e in generale nell’opinione pubblica, la nostra storia viene  trattata vedendo solo un punto di vista, solo una fazione.Quella dei vincitori ovviamente.In terzo superiore studiando l’Unità d’Italia non ho trovato da nessuna parte i crimini sudamericani e siciliani di Garibaldi, mentre ero sommerso dagli elogi spesi per le  sue gloriose gesta  in favore dell’Unità del Paese.Per carità, si parla di un Padre della Patria, però la storia non è come un fiore, non si possono tenere i petali migliori e gettare via  quelli che non ci piacciono.Perchè si parla di un referendum nel 1866 tra i cittadini Veneti per aderire al Regno d’Italia, quando c’è stata  una vera e propria annessione da parte della  monarchia Sabauda?

Il nostro è il Paese delle mezze verità. Partiamo da quelle del ventennio.Nel 1924, dopo la presa del potere da parte di Mussolini, Giacomo Matteotti pronuncia un vibrante discorso alla Camera dove elenca le presunte irregolarità e i brogli elettorali dei fascisti.Dopo 10 giorni il deputato socialista viene rapito e ucciso da una squadra della “Ceka Fascista .Il corpo senza vita viene  ritrovato nelle campagne romane alcuni giorni dopo.Mussolini con il discorso del 3 gennaio 1925, si assume tutte le responsabilità politiche, storiche e morali di quanto accaduto.La versione ufficiale consegnata alla storia è questa, ma è stato veramente il Duce ad ordinare l’assassinio di  Matteotti?Forse.Il giornalista socialista Silvestri, prima accusatore di Mussolini, ritratta tutto e, attacca alcuni ambienti finanziari e capitalistici corrotti.Addirittura secondo i famigliari di Matteotti, il vero colpevole è il re Vittorio Emanuele III, che aveva intascato delle tangenti dalla società petrolifera americana”Sinclair Oil” in cambio di “ricerche” della società stessa nel sottosuolo italiano e nelle colonie.Mussolini fino alla Repubblica Sociale, si difende dalle accuse che gli vengono mosse riguardo questo delitto, e porta con se fino alla tragica giornata del 27 Aprile  un dossier su questo misterioso evento.Per la cronaca:Benito Mussolini è assolto in tutti e tre i processi che si sono svolti a suo carico, anche in quello del 1947.

I misteri del Fascismo restano tanti:Il presunto UFO nel 1933, la morte di Italo Balbo, “l’oro di Dongo”, l’assassinio di Mussolini.Molte domande, ma pochissime risposte certe.Perchè Winston Churchill tra settembre  e Aprile del 1945 è venuto in Italia(ufficialmente per dipingere quadri), sul Lago di Garda, ben cinque  volte?Perchè voleva incontrare Il Duce ormai caduto in disgrazia e senza alcun potere?Perchè ha cercato di incontrare uno dei capi dei servizi segreti della R.S.I?La guerra per l’Asse era persa, e Mussolini aveva le ore contate.Ma forse tra i due Capi di Stato c’era qualcosa di segreto e  molto importante che riguardava i rapporti tra Italia e Gran Bretagna, quando il conflitto era ancora agli albori.Gli storici si dividono su questo punto.Forse però, la corrispondenza di lettere tra Mussolini e Churchill può chiarire meglio le cose.In una lettera del 1941, il primo ministro inglese invita Mussolini ad ammorbidire Hitler nelle trattative al tavolo della pace qualora il suo Paese non ce l’avesse fatta a reggere l’urto nazista.Insomma, chiedeva clemenza ed aiuto alla parte debole dell’Asse, per paura di  essere schiacciato da Hitler.Ma non finisce qua.I due si scambiano idee anche sulla possibile sistemazione alla fine del conflitto dell’Europa, anche se di questa parte oscura di storia non ci sono fonti certe.

Con la morte di Mussolini scompare anche la sua preziosa valigia con documenti di immenso valore storico e politico.Churchill  invece, dopo il 28 Aprile  del 1945, finisce di coltivare la sua passione per la pittura sul Lago di Garda e, si ritira vittorioso nella sua isola.

Forse i servizi DUCE !)$%.jpgsegreti inglesi  hanno ucciso il Duce, o più semplicemente i partigiani italiani.Di sicuro le ultime ore del dittatore sono avvolte dal mistero.Nella mattinata del 27 aprile Mussolini prima decide di incontrare i capi del “CLNAI” dall’arcivescovo di Milano Schuster per un trapasso dei poteri(secondo lui) dalla R.S.I. al partito socialista italiano, poi se ne va e fa aspettare tutti fino al pomeriggio, ma  dinanzi alla pretesa da parte dei rappresentati partigiani di resa incondizionata di tutti i fascisti non torna più.Se ne va, ma non sa bene dove.Prima in una caserma della Guardia Nazionale Repubblicana, ma  vedendola deserta ( e non con 500 camicie nere) decide di aggregarsi ad una colonna della “Lutwaffe”.Con lui vanno gli ultimi fascisti rimasti fedeli e Claretta Petacci.Mussolini viene arrestato dentro  un camion tedesco in  ritirata,diretto verso la Svizzera.Tutti i gerarchi fascisti catturati vengono giustiziati, mentre il Duce aspetta il suo destino nella casa di due contadini, i De Grazia, per tutta la notte.

Qui comincia il mistero legato alla sua morte.Ci sono  varie versioni “ufficiali”.Tutte diverse tra loro e contraddittorie.Quella più plausibile è legata al colonello “valerio Audisio”, secondo cui, egli stesso ha giustiziato Mussolini ,pochi metri dopo la casa dei De Grazia, nella mattinata del 28 aprile 1945.Alcuni testimoni invece  hanno raccontato di sospetti agenti segreti inglesi aggirarsi per il Lago di Garda in quei giorni, con fare sospetto e alla ricerca disperata del Duce.Misteri su misteri.Il Duce con se aveva dei documenti importanti in una valigia di pelle, mai ritrovata.Come  l’oro di Dongo, o  come   il carteggio  Churchill-Mussolini, o   il Dossier sul “delitto Matteotti”,come   le verità su quelle tragiche giornate di primavera.

Questa è la storia dei vincitori, sono le loro verità.Perchè, come dice Dino Basili:”Non è scandaloso avere una verità oggi e una domani.Ma è scandaloso non averne mai”.

 

 

Il Fascismo, le bugie e la “vulgata resistenziale”ultima modifica: 2010-07-03T05:03:00+00:00da luxgerrard
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