Uno scatto contro la mafia

Si è svolta ieri a Fondi, nella scuola media statale “Giuseppe Garibaldi”, la conferenza sulla legalità e contro tutte le mafie. A presiederla l’autore del libro, nonché sovrintendente della Guardia di Finanza di Terracina, Giuseppe Scognamiglio, Roberta Alla, Agostino Alla e Glauco Tornesi.
Un no alla mafia attraverso foto di luoghi e personaggi protagonisti di questa storia, tutta italiana.
Frammenti che riportano alla memoria eroi e località della nostra storia repubblicana, attraverso le espressioni innocenti dei bambini.
L’antimafia rappresentata in un modo non convenzionale, ma comunque suggestivo e affascinante. Perché raffigurare la giovinezza dei fanciulli e associarla agli omicidi di Pio la Torre, Falcone e Borsellino dà l’idea allo stesso tempo della drammaticità e della banalità del male. E vuole lanciare un messaggio chiaro, soprattutto per il futuro:i cittadini di domani non devono arrendersi ai soprusi e alla violenza della mafia ma, nel ricordo dei martiri cmafia.jpghe l’hanno combattuta, devono sconfiggerla.
Foto, ma non solo. Anche testimonianze dirette del lavoro che quotidianamente il tenente Scognamiglio svolge per contrastare ogni forma di illegalità. Come fanno Agostino Alla e Roberta Ambra Alla, semplici cittadini che grazie alle associazioni che operano contro le mafie fanno sentire la propria voce; raccontano fatti e aneddoti dell’antimafia vera, quella delle esperienze personali, di chi tutti i giorni lotta in nome di qualcosa di molto alto e nobile, contro un potere mafioso sempre più forte e radicato.
Poi loro, i ragazzi. I grandi protagonisti di questa conferenza. Questa volta però, non quelli rappresentati in foto, ma quelli presenti in aula.
Lucidissimi e preparati su un tema così impegnativo e delicato. Fanno domande “pesanti”, con una disinvoltura imbarazzante. Uno chiede:”Esiste la mafia nel Mof di Fondi?”. Luca invece è ancora più chiaro e diretto:”Perché combattiamo la mafia al sud, anche se dà tanti posti di lavoro alla povera gente?”. Pensieri e parole di ragazzi di oggi, uomini di domani. Risposte, invece, di uomini che oggi in un modo e nell’altro combattono la piaga mafiosa.
La mafia esiste perché ci sono malcostume, corruzione, omertà e paura.
Qualcuno da ieri lo sa per la prima volta, altri lo sanno da troppo tempo. Senza aver mai fatto troppo.
La mostra si chiude con un flash rivolto al futuro, questa volta a colori. Con i colori della legalità e della giustizia, del sangue e del sudore. Colori belli e accesi. Come la passione dei ragazzi, speranza del futuro, in questo mondo ancora troppo grigio.

Uno scatto contro la mafiaultima modifica: 2010-11-23T01:01:00+00:00da luxgerrard
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