Nebbia in val Padana(e non solo)

Forse questa volta è finita davvero.Dopo gli scandali a sfondo sessuale, queste ultime elezioni amministrative potrebbero aver spazzato via i residui di berlusconismo  presenti in Italia.Neanche l’asse con la lega nord ha funzionato, e la catastrofe è stata pressochè totale.Da Milano a Napoli.”Serve una profonda riflessione”, così i coordinatori del pdl dopo la disfatta.Si, ma di chi?Forse di chi ha dettato la linea pidiellina degli ultimi tempi?E se è cosi, i responsabili hanno nomi e cognomi.Prendiamo per esempio Daniela Santanchè, la lady di ferro del berlusconismo, quella dei toni alti e dello scontro frontale contro tutto e tutti.O il direttore de “Il Giornale”, Alessandro Sallusti, protagonista con il suo quotidiano di vere e proprie campagne “giornalistiche” al limite del linciaggio contro personaggi scomodi al premier e alla maggioranza.Il primo partito italiano che segue la rotta tracciata da Sallusti,Lassini,Santanchè e Stracquadanio.Cronaca di una mo

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rte annunciata, e le ripercussioni sullo scenario politico vanno modellandosi con il passar del tempo.E la fine di Silvio.Il grande assente.Una volta leader carismatico capace di entusiasmare le masse, ora semplice capo di un governo che si regge sui responsabili e una manciata di voti alla camera.Tutto ha un inizio e una fine nella vita.Ma quale è stato l’inizio della fine per Berlusconi?

Sicuramente la sua vita privata;scarsa sobrietà e ancor meno attenzione alla propria privacy.Festini,rapporti sessuali con  presunte minorenni, denaro elargito in quantità industriali per “meriti” più o meno discutibili, cariche istituzionali assegnate a persone poche idonee.Dal semplice gossip a vere e concrete ipotesi di reato, che tuttavia non ne  hanno scalfito la credibilità nel suo elettorato.I problemi per Silvio sono altri.

E qui bisogna ripartire dal 1994, dalla discesa in campo.Ricordate i suoi Slogan?”Meno tasse per tutti”.O ancora:”Per una rivoluzione liberale”.Ecco, lettera morta.Certo, molti eventi si sono verificati sul globo terreste, e anche piuttosto interessanti:l’11 settembre, l’introduzione dell’euro, le guerre in afghanistan,iraq e libia.E, soprattutto l’ultima crisi economica mondiale.

Ma una riforma del fisco, in 15 anni non poteva esser fatta?E uno snellimento della macchina amministrativa dello Stato?E poi ci sarebbero le province, la riduzione del cuneo fiscale, le liberalizzazioni.No,”riforma epocale della giustizia” e basta(o quasi).Legittimo impedimento, scudo per le alte cariche dello stato, lodo alfano.Tutti per uno, nessuno per l’Italia.

Anche la base della lega è stanca del Berlusconismo.Radio Padania è un catino in ebollizione, la pancia dell’elettorato leghista  è in fermento.E la sconfitta di milano non ha certo migliorato la situazione.

Serve una svolta, forse l’ultimo colpo di coda del cavaliere.Le promesse non bastano più, hanno ormai fatto il loro tempo.”Rialzati Italia”, è stata una delle frasi ad effetto coniata da Berlusconi quando al governo c’era l’unione di Romano Prodi.Rialzati Silvio, invece, è l’urlo degli ultimi berlusconiani rimasti aggrappati alla nave che affonda.Navigare a vista non basta più, si sta affondando.Mentre i primi topi scappano.Come ieri, come sempre.

Nebbia in val Padana(e non solo)ultima modifica: 2011-06-13T00:29:00+00:00da luxgerrard
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